Breaking

UNCONVENTIONAL BRAND AMBASSADOR

Per anni mi sono sentita ripetere che ‘il lavoro dei sogni non esiste’ e che mi sarei dovuta accontentare di un buon lavoro che potesse garantirmi uno stipendio. Ed è esattamente quello che ho fatto negli ultimi dieci anni finché ho deciso che, dato che era impossibile trovare il ‘lavoro dei sogni’ l’unica soluzione era inventarmelo!

Così nasce il progetto Unconventional Brand Ambassador che unisce tutte le cose che mi danno emozione: la moda, l’arte e la fotografia mescolate con la mia caratteristica principale: l’enorme ironia che mi contraddistingue! E proprio perché l’ironia non mi manca, la ‘unconventional model’ di questo progetto sono io, palesemente una non modella che rappresenta la persona comune in cui ognuno può identificarsi senza sentirsi sopraffatto dall’ansia da prestazione e dall’angoscia dell’esigenza di mettersi dieta che le modelle delle riviste di moda sono solite suscitare.

Lo scopo del progetto

Lo scopo del progetto Unconventional Brand Ambassador è quello di individuare e definire i punti di forza dei nostri clienti (Brand o Aziende) che li rende unici e differenti rispetto ai concorrenti, e comunicarlo in maniera efficace attraverso un visual storytelling progettato su misura, che susciti emozioni nel pubblico utilizzando i nostri elementi fondamentali che sono la fotografia, il glamour e l’ironia.

Per comunicare abbiamo scelto Instagram, la piattaforma visiva per eccellenza che dà accesso ad un pubblico di portata mondiale. Un social in continua crescita e in continuo sviluppo che a breve anche in Italia, permetterà di vendere direttamente.

Perché usare una testimonial non famosa

Le aziende sono solite affidarsi a un testimonial per tre ragioni:

  • Catturare l’attenzione del pubblico, anche di quello più distratto;
  • Far scattare il meccanismo della fiducia. Se il testimonial è credibile e affidabile, acquistare quel prodotto viene più spontaneo;
  • Far scattare il meccanismo della “continuità emulativa”. Mi piace il testimonial; al testimonial piace quel prodotto; a me piace quel prodotto.

Un testimonial ispira fiducia e sappiamo bene come la mancanza di fiducia verso un brand o un prodotto sia la frizione più grande all’acquisto.

Tolta la diffidenza, il percorso verso la vendita è spianato.

Quando un personaggio noto sponsorizza, nello stesso tempo, più di un prodotto; quando lo si vede in più campagne pubblicitarie; quando catalizza l’attenzione su di sé piuttosto che sul bene da promuovere avviene il fenomeno chiamato “cannibalizzazione del prodotto”. In pratica, il prodotto passa in secondo piano rispetto al testimonial.

Negli anni ’60 David Ogilvy diceva:

Rimango sempre più stupito dal fatto che un’intera industria investa milioni di dollari su una libera e, spesso, casuale associazione a volti famosi, dimenticando che il pubblico, di fronte a un personaggio famoso che fa pubblicità, la prima cosa che percepisce è il fatto che costui, già ricco, si arricchisce ulteriormente

IL TEAM

Unconventional Brand Ambassador: io sono la ‘unconventional model’ che interpreta la persona comune all’interno di una immagine studiata per stupire e che susciti emozioni nel pubblico.

Stylist: la parte glamour del progetto è Nicoletta Giorgio che, con il suo stile inconfondibile, crea i look per ogni scatto, scegliendo gli outfit adatti a comunicare l’idea che abbiamo studiato.

Fotografia: ci avvaliamo della collaborazione di un team di fotografi ognuno con una propria specializzazione, dal ritratto fotografico, alla fotografia di street style o di still life.

Make-up: per tradurre al meglio il mood del nostro visual storytelling, collaboriamo con un team di Make-up Artist e di Hair Stylist.

I nostri lavori:

LET’S COOK

Cliente: Let’s Cook nasce dall’esperienza della Scuola di Alta Cucina e pasticceria IFSE (Italian Food Style Education), unica ad aver ottenuto il riconoscimento di Eccellenza Italiana dal Segretariato Generale della Repubblica ad aprile 2015. La scuola è caratterizzata da aree di lavoro multifunzionali e si trova all’interno di Palazzo Valperga, il famoso Number6, residenza seicentesca interamente ristrutturata e vincitrice del premio Building of the year 2015, premio per la migliore ristrutturazione al mondo, realizzata ad opera del Gruppo Building di Torino

Let’s Cook è in Via Alfieri 6B a Torino

Mood: per questo cliente abbiamo studiato un mood che creasse un contrasto con lo stile moderno della scuola, considerata appunto la più Glamour di Torino inserendo all’interno l’elemento moda ma declinata al mondo vintage. Nelle fotografie che abbiamo realizzato, partecipo alle attività della scuola indossando abiti vintage di alta moda che sono totalmentefuori luogo dal contesto.

Fotografa: Gabriella Di Muro

Stylist: Nicoletta Giorgio

Make-up: Ilaria Loglisci

Abiti: Marcopolo Torino

L’ORTO CAFE’ DOLCE E SALATO

Cliente: L’idea del L’Orto Cafè nasce mentre lo chef Eduardo Ferrante, già Executive chef del ristorante L’Orto già Salsamentario di Torino, gustava un caffè biologico con sua moglie, studiando nuove ricette per il ristorante. Scrivendo il nuovo menù gli viene in mente l’dea di creare un posto in cui intrattenersi con cose buone dolci e salate, vegan e di gusto. Un Bistrot dove sedersi e mangiare semplici piatti, magari gustando un ottimo cappuccino di mandorla. Una novità: un Bar totalmente vegano.Per qualche tempo rimane un’idea finchè incontra per caso Roberto, un amico barman che gli racconta di aver abbracciato la scelta vegan per etica, e di esser stanco di dover lavorare con prodotti animali. Lo stesso giorno incontra anche una cara amica, Nicoleta, ottima cuoca che gli racconta che da li a poco avrebbe perso il suo lavoro. Tornando a casa e pensa che niente succede per caso e così torna a farsi strada l’idea del bar vegan che dalla testa inizia a prendere forma nel suo cuore.Manca solo il nome: L’Orto Cafè. Mentre la moglie di Eduardo si mette al lavoro per la prima bozza del logo, chiama Nicoletta e Roberto che accettano la sfida. Pronti via! Trovato il locale, dopo mesi di ristrutturazione, in sordina il sogno diventa realtà. In sala troverete Sheila che aiuta a creare l’atmosfera giusta per accogliervi con gioia e sorrisi. Dalla colazione al brunch, passando per un cappuccino di mandorla o un estratto del giorno, detto fatto, ecco L’Orto Cafè.

L’Orto Cafè Dolce e Salato è in Via San Dalmazzo 14 a Torino

Mood: per questo cliente abbiamo pensato ad un mood che rappresentasse l’idea del ‘sentirsi a casa’ e cosa c’è di meglio di poter fare una colazione nella comodità del proprio pijama, con una torta buonissima?

Fotografa: Sandra Czubak

Stylist e Make-up: Nicoletta Giorgio

Abiti: Olivia Von Halle | Oysho | F.R.S For RestlessSleepers

 

Vuoi essere il prossimo brand o la prossima azienda a lavorare con il primo Unconventional Brand Ambassador?

Scrivici a rossella@bsfashion.net



Pin It on Pinterest